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Gengiviti sanguinanti: cure, rimedi e prodotti

Gengive Sanguinanti come risolvere? La guida completa

Sono molte le persone che soffrono oggi di gengiviti e di sanguinamenti delle gengive. Oggi capiamo quali sono le principali cause di questo problema e quali sono le possibili soluzioni.

La cause del sangue dalle gengive

Nella maggior parte dei casi, il sanguinamento delle gengive è da collegarsi ad una cattiva igiene orale. La scarsa pulizia, infatti, dà vita ad un vero e proprio processo di infiammazione che può sconfinare proprio nel sanguinamento delle gengive e più in generale nella loro infiammazione.

L’origine dell’infiammazione è quindi di natura prettamente batterica, anche se in alcuni casi l’origine può essere di carattere traumatico. Rientrano tra i traumi non solo urti e botti, ma anche una pressione troppo forte durante la detersione tradizionale.

Vi sono poi una serie di azioni che possono aggravare la situazione, come ad esempio l’abitudine al fumo, il diabete, lo stress, la gravidanza, i mutamenti che interessano il corpo nel periodo della pubertà.

Anche alcuni farmaci hanno una interferenza negativa sulle gengiviti, come ad esempio farmaci antidepressivi, antiepilettici, anticoncezionali. Chiaramente anche errori in fase di intervento dentistico possono rendere più probabile l’insorgere di problemi alle gengive.

Vi sono poi dei casi in cui il sanguinamento delle gengive indica una vera e propria malattia. Parliamo ad esempio del diabete melito, la leucemia (a causa di una ridotta produzione di piastrine), la porpora trombocitopenica idiopatica (che determina un passo livello di piastrine), lo scorbuto (legato ad una bassa presenza di vitamina C)

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Ma come si possono riconoscere le gengiviti e in particolare quelle che possono portare al sanguinamento? A differenza delle gengive sane, rosse ed elastiche, le gengive infiammate di fatto sanguinano facilmente, determinano uno strano sapore in bocca, sono caratterizzate da gonfiori e sanguinamenti.

E’ importante intervenire il prima possibile su problemi di questo tipo, dal momento che una gengivite se trascurata potrebbe sconfinare in paradontite, potrebbe trasformarsi dunque nella nascita di un vero e proprio spazio tra i denti che diventano dunque più sensibili.

Cosa fare e cosa non fare se si ha una gengivite con sanguinamento?

E’ opportuno quindi sapere come curare le gengiviti accompagnate da sanguinamento. La prima cosa da fare è utilizzare degli spazzolini con delle setole morbide, che essendo più delicate limitano il trauma subito dalle gengive stesse; nonostante il dolore e il fastidio, la pulizia dei denti dovrà essere effettuata con cura almeno tre volte al giorno, così da rimuovere qualsiasi residuo di cibo; solo una corretta e accurata detersione infatti consente di limitare il contatto tra le gengive ed eventuali sostanze infiammanti.

Nei casi di gentigiviti, prolungate, è utile utilizzare oltre a dentrificio e spazzolino un colluttorio specifico, che elimina i batteri e ha poteri antiinfiammatori anche importanti. Il consiglio è quello di effettuare dei risciaqui anche 4 volte al giorno, ricordando però che il prodotto deve essere utilizzato solo dopo aver pulito con cura denti, lingua e bocca nel complesso.

Un importante aiuto arriva anche da una corretta alimentazione. Come abbiamo accennato sono da preferire gli alimenti ricchi di vitamine e in particolare di vitamine C ed E

Vi sono anche delle azioni che sono invece assolutamente da evitare in questa situazione. La prima cosa da fare infatti è evitare il consumo di dentifrici scadenti che potrebbero contenere sostanze capaci di accrescere l’infiammazione.

E’ altresì opportuno preferire gli alimenti ricchi di calcio e vitamine, fondamentali per sconfiggere batteri e infiammazioni; no invece ad alcol e fumo. Assolutamente proibite anche le abitudini di mettere in bocca penne e simili, dal momento che questi oggetti solo dei veri e proprio focolai di microbi.

A tavola è invece opportuno evitare fritti, grassi, alimenti duri o croccanti, coca-cola, aranciata e bibite contenenti zuccheri.

Cure naturali e farmacologiche

Qualora il problema persista, può essere utile ricorrere a dei veri e propri rimedi che possono essere naturali o farmacologici. Tra le sostanze naturali citiamo l’aloe vera, della quale è possibile sfruttare il potete antiinfiammatorio e antibatterico.

Il consiglio è quello di procedere all’acquisto di un gel a base di aloe vera, che può essere applicato direttamente sulla gengiva infiammata e massaggiato per una trentina di minuti prima di essere rimosso.

Simili sono gli effetti anche dell’olio di cocco, che ha una azione molto veloce e garantisce buoni risultati in tempi abbastanza brevi. Il consiglio in questo caso è di mescolare questo olio con del bicarbonato e utilizzare il composto al posto del tradizionale dentrificio un paio di volte a settimane.

Un’altra possibilità è quella di ricorrere alla malva. Il suo utilizzo permette di calmare dolore ed infiammazione. Per avere benefici è sufficiente consumare un infuso di malva, tenendo in bocca a lungo la bevanda.

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Proseguiamo con la soluzione salina: in questo caso è l’intervento del sale a ridurre le infiammazioni! L’applicazione è molto semplice dal momento che sarà sufficiente sciogliere un pizzico di sale in acqua calda e utilizzare il composto a mò di colluttorio.

Ottima contro le infiammazioni sono anche i composti a base di acqua e limone, che possono essere utilizzati per sciacquare la bocca e nello stesso disinfettarla.

Funzioni ed utilizzo simile possono essere associati anche al tè nero e alla tradizionale camomilla che è tra l’altro semplice da reperire.

Esistono poi dei trattamenti che hanno invece carattere più medico. Parliamo per prima cosa di una pulizia professionale. Essa consente di eliminare i residui di cibo, di placca e di tartaro, limitando così l’insorgere di eventuali infiammazioni.

Un’altra soluzione è quella della levigatura radicolare, volta a rimuovere il tartaro nascosto nelle tasche parodontali.

Sul fronte delle cure farmaceutiche invece, possiamo citare i farmaci antiinfiammatori non sterodei. Essi permettono di sconfiggere le infiammazioni e i dolori alle gengive, rientrano in questa categoria l’ibuprofene; è poi il turno dei farmaci corticosteroidi (dal forte carattere antiinfiammatorio, possono essere posizionati direttamente sulla zona dolorante).

Qualora il problema dovesse comunque persistere il consiglio è quello di rivolgervi al vostro dentista di fiducia che potrà tra l’altro fornirvi anche preziosi consigli di igiene orale in generale.

In alcuni casi, infatti, l’infiammazione nasce o comunque non passa perché i denti vengono lavati in maniera errata, una lezione di igiene orale è fondamentale per migliorare a 360 gradi il rapporto con la propria dentatura.

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