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Dieta sgonfiante: tipologie, pro e contro

Dieta sgonfiante

Le diete sgonfianti sono quelle che permettono in un periodo tutto sommato ridotto di eliminare liquidi e grassi in eccesso provocati da scorrette abitudini alimentari.

Questi regimi dunque, a differenza di quelli dimagranti, non vanno ad intervenire sul grasso ma sul gonfiore.

Quando è necessaria una dieta sgonfiante

Sono diverse le situazioni in cui una dieta sgonfiante può essere opportuna.

Il gonfiore infatti è una situazione tipica in periodi in cui si fa una vita poco movimentata, si bevono pochi liquidi, si hanno problemi ad andare di corpo, si esagera con il sale.

Tutte queste situazioni determinano un aumento dei liquidi che restano nei tessuti, rendendo anche più lunghi i processi digestivi. Quello che ne deriva è una sensazione di gonfiore, soprattutto addominale, ma che può anche localizzarsi sulle gambe.

Per ovviare a questa sensazione, molti ricorrono all’uso di lassativi che di fatto stimolando le naturali funzioni corporee liberano l’addome in breve tempo.

Nonostante l’efficacia immediata ed indubbia, questo rimedio potrebbe avere delle controindicazioni e rendere il corpo “dipendente” da questa soluzione.

Se dunque, è possibile, sarebbe meglio optare per una soluzione più sensata e ragionata, come ad esempio una dieta sgonfiante.

Le caratteristiche di una dieta che sgonfia

A differenza delle altre diete, quella sgonfiante permette di buttare giù un paio di chili in maniera molto veloce, sfruttando le proprietà depurative degli alimenti che vengono ingeriti.Dieta SgonfianteSi tratta in linea di massima di diete ipocaloriche che garantiscono un apporto quotidiano di 1200 kcal al giorno circa e che devono essere seguite per periodi anche ripetuti, ma sempre e comunque brevi.

Il rischio, infatti, sarebbe quello di rallentare il metabolismo e determinare così nel lungo periodo un aumento di peso.

Dieta sgonfiante, menù tipo

Proponiamo oggi una dieta sgonfiante che può essere seguita per massimo una settimana e che permette di sconfiggere il fastidioso gonfiore addominale.

Il primo giorno inizia con una colazione a base di latte e cereali, prosegue con un frutto a metà mattinata e prevede un piatto di 80 grammi di spaghetti e del radicchio alla griglia per pranzo.

Il languorino pomeridiano sarà messo a tacere da un frutto, così da arrivare tranquillamente al momento della cena, che dovrà prevedere una frittata al forno, una insalata mista e del pane integrale.

Arriviamo in questo modo al secondo giorno. La colazione prevede del tè verde e un paio di gallette di riso, lo spunti di metà mattinata un vasetto di yogurt, il pranzo 70 grammi di riso con poco olio.

Per merenda potete concedervi un frutto e per cena un petto di pollo alla piastra, del pane integrale e della verdura lessa.

Il giorno successivo potrà iniziare con una tazza di caffè di orzo e un pompelmo; un po’ di ananas a metà mattina, 100 grammi di riso per pranzo, un bicchiere di gelato alla frutta per merenda e del pesce magro per cena.

Nei giorni seguenti dovrete ripetere il ciclo appena delineato ricordando sempre di bere almeno 2 litri di acqua durante il giorno e di fare attività fisica.

Non è necessario ammazzarsi in palestra, può essere sufficiente una lunga passeggiata o una sessione di allenamento casalingo tra esercizi di riscaldamento e allungamento.

Se potete cercate di aumentare l’attività fisica svolta nelle normali azioni quotidiane, lasciando la macchina a casa ad esempio quando andate al lavoro, a fare la spesa o a prendere i vostri figli a scuola. 

Come sgonfiare le gambe con la dieta Clean

Arriva direttamente dagli Stati Uniti d’America invece la dieta Clean, che ha il merito di intervenire in maniera decisa sul gonfiore addominale, ma anche su quello di caviglie e gambe.

Dieta Clean

Il regime alimentare se seguito per un mese permette di perdere fino a 5 kg senza grossi sacrifici. Il principio alla base è infatti eliminazione di determinati cibi “colpevoli” di stimolare la ritenzione idrica.

Vengono quindi esclusi dalla dieta alimenti quali soia, glutine, latticini, uova, caffè, arachidi, bibite gassate e zuccherate.

Non vi sono invece particolari limitazioni al consumo di cavoli e broccoli, frutti di bosco, salmone, merluzzo, pollo, tisane, aceto di mele, limonate.

Ma come si traducono a livello pratico questi consigli? Un giorno standard prevede una colazione a base di frullato con latte di cocco e frutti di bosco, un pranzo con salmone al forno e limone, una cena con pollo al forno e cavolfiore.

Le combinazioni sono chiaramente solo indicative, ognuno potrà combinare i cibi a proprio piacimento senza dover pesare gli alimenti.

L’importanza delle tisane

Tisane per dimagrireUn valido ausilio per sgonfiarsi è rappresentato dall’utilizzo di infusi e tisane. I primi prevedono che dell’acqua bollente venga versata sulle foglie, le secondi che la bustina venga lasciata in infusione per un quarto d’ora.

Se il vostro obiettivo dunque è sgonfiare vi basterà cercare la pianta, il fiore o il frutto alleato, da mettere nella vostra tisana.

Sì dunque all’ananas, che interviene sul gonfiore ma anche sulla fastidiosa cellulite; approvata la centella che aiuta a configgere la ritenzione idrica; sì alla gustosa zucca e al suo ridotto apporto calorico.

Ottimo risulta essere anche l’utilizzo del finocchio dal forte potere sgonfiante e del sedano, noto diuretico.

Se oltre all’efficacia volete assicurarvi anche un buon gusto, potete optare per una tisana alla betulla, alla quale potrete aggiungere anche della cannella.