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La dieta crudista per vegani: guida e alimenti

Dieta Crudista

La moda sempre più spesso ci fa scontrare, soprattutto nell’ultimo periodo, con il termine “dieta crudista”. Ma cosa si intende esattamente con questo termine? E cosa mangiano coloro che seguono una dieta crudista?

Lo scopriamo oggi insieme, analizzando anche quali sono gli utensili da cucina indispensabili per coloro che vogliono abbracciare da subito questo tipo di alimentazione.

Dieta crudista: gli alimenti ammessi e gli strumenti necessari

Come il nome stesso suggerisce, la dieta crudista prevede il consumo di alimenti rigorosamente crudi o cotti al massimo fino a 40 gradi centigradi, meglio se di origine biologica.

Come spesso avviene, la diffusione di questo tipo di alimentazione è stato profondamente influenzato anche da fenomeni di moda e costume, non a caso questa dieta ha avuto una repentina ascesa e una diffusione veloce grazie a molti noti attori hollywoodiani che hanno abbracciato questo regime e lo hanno pubblicizzato nelle loro interviste, forti del fatto che essa avrebbe un vero e proprio effetto anti-età visibile in poco tempo.

Il trend, come spesso avviene, ha influenzato anche chef e ristoranti che sempre più spesso propongono anche piatti e menù “raw” ai propri avventori, crudisti convinti o onnivori tradizionali alle ricerche di nuovi stimoli, ma entriamo più nello specifico.

Vegetali per dieta crudistaNonostante si tratti di una moda recente, la dieta crudista ha origini molto antiche, da collocare addirittura all’epoca del Vangelo della pace ebraico; bisognerà invece aspettare molti anni, ovvero i primi anni del secolo scorso, per leggere le teorie di diversi medici che, per la prima volta, hanno associato a questa dieta finalità prettamente salutistiche.

A motivare questa posizione, è la convinzione che il processo di cottura distrugga alcuni enzimi importanti per il corpo, comprese vitamine e organismi utili per la flora intestinale.

Proprio per questo motivo, il regime prevede il consumo di cibi crudi o, al massimo, cotti a 40 gradi centigradi.

Non vi sono, invece, particolari limitazioni sul fronte dei cibi ingeriti. Via libera dunque a verdure, carni, miele, latte e qualsiasi cosa, a patto che sia consumata cruda!

Alla luce di questa affermazione, dunque, restano esclusi solo gli alimenti che non possono essere consumati crudi perché tossici.

Parliamo, ad esempio, di patate, fagioli, pomodori verdi, spinaci tutte sostanze che sono tossiche se consumate crude.
Sono invece consigliati in generale tutti i vegetali di stagione, meglio se di matrice biologica. Sì dunque a datteri, papaya, bacche di Goji, erba di grano, ottimi come cibi in sé, ma anche come integratori alimentari.

Possono essere intesi come integratori alimentari, e in particolare di sali minerali, anche i semi oleosi nel complesso, come ad esempio chio, canapa, lino, zucca, girasole. Vanno bene anche noci e nocciole.

Vi sono, però, delle declinazioni più restrittive che uniscono al crudismo altre correnti. E’ il caso, ad esempio, della dieta crudista vegetariana, i cui adepti set coltelli affilaticonsumano solo frutta, verdura, ma anche latte, burro, uova o formaggi, tutti però rigorosamente crudi.

Restano off limits, invece, carne e pesce come accade in ogni dieta vegetariana. Più restrittiva è invece la teoria crudista vegana, che rispetto alla precedente esclude del tutto qualsiasi alimento di origine animali.

Ancora più limitativo è invece il regime crudista fruttariano, che limita il soggetto al consumo di frutta meglio se di stagione.

Il consumo di alimenti crudi, rende necessaria la presenza in cucina di particolari utensili volti a favorire la corretta preparazione e lavorazione dei cibi stessi. Sarà quindi fondamentale in primis la presenza di un frullatore, utile sia per preparare i frullati che per tritare i vari alimenti; necessaria anche una centrifuga, per gestire sia frutta che verdura, piuttosto che un estrattore di succo a freddo che permette di estrarre il succo senza modificare la composizione degli alimenti.

Sì anche ad un essiccatore, utile per seccare gli alimenti senza dover procedere alla cottura; una fioccatrice per rendere ingeribili i cereali; un germogliatore.

E’ bene poi accertarsi di avere a disposizione un set di coltelli ben affilati e taglienti e contenitori con chiusura ermetica che garantiscano una corretta conservazione dei cibi già tagliati.

I vantaggi di una dieta crudista

Abbiamo deciso a questo punto di analizzare quali siano i benefici di questo tipo di dieta. Un vantaggio è senza dubbio da ricercare nella semplicità di preparazione: eliminando la cottura, infatti, ogni piatto può essere servito in maniera molto veloce e pratica.

A questo vantaggio prettamente pratico, si aggiunge una riduzione di allergie e problemi di digestione, favorita dal buon apporto di fibre che la dieta garantisce, e un rafforzamento delle difese immunitarie ( da collegare alle vitamine garantite da frutta e verdura). Conseguenze di una dieta crudista sono anche un corretto livello di colesterolo e una linea invidiabile, frutto del ridotto apporto di grassi.

La linea, tuttavia, non è l’unico effetto visibile di questa dieta. Come abbiamo accennato parlando della passione dei divi di Hollywood per questa dieta, l’organismo nel complesso appare più giovane. Capelli ed unghie risulteranno infatti rinforzati, la pelle più liscia e luminosa e l’organismo nel complesso più energico e vitale.

La dieta, tuttavia, non ha solo aspetti positivi dal momento che, come qualsiasi regime estremo, ha anche delle controindicazioni. Alcuni, infatti, dopo aver abbracciato questo tipo di alimentazione, hanno registrato fenomeni di tensione addominale e meteorismo.

Per non incorrere in questi fastidi, sarà sufficiente accostare con qualche accortezza alcuni cibi prescelti. La frutta, ad esempio, dovrebbe essere consumata Avocadolontano dai pasti e da sola, così come i succhi, siano essi di frutta o di verdura.

Fortemente consigliato, e assumibile in qualsiasi ora, è invece l’avocado. Altri soprattutto nel periodo invernale hanno lamentato l’assenza in questo tipo di alimentazione di cibi capaci di riscaldare il corpo, soprattutto nel periodo invernale. Controverso è anche l’aspetto legato alla igiene e sicurezza dei cibi ingeriti. Come è noto, infatti, la cottura è in grado di eliminare parassiti e simili, l’eliminazione di questa fase sottopone dunque a rischi igienici i piatti ingeriti.

A questo punto, avete a disposizione tutte le informazioni utili per abbracciare questo regime alimentare, non vi resta dunque che sperimentare. L’inizio potrebbe senza dubbio essere traumatico, tuttavia con un pò di costanza e di determinazione vi accorgerete presto che l’abitudine è fondamentale in questo caso.


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