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Come pulire gli scampi? La guida per imparare

Come Fare Pulizia Scampi e Ricette

Gli scampi sono probabilmente tra i crostacei i più noti e i meglio conosciuti, dal momento che sono impiegati sia nelle cucine più popolari che in quelle più chic e sono ingredienti principale o secondario di moltissimi piatti, tipici di diverse parti del mondo.

Essi sono anche degli alimenti eccellenti dal punto di vista nutrizionale che garantiscono all’organismo un buon apporto di calcio, di proteine, di fosforo, di omega 6 e di omega 3.

Oggi capiamo insieme però come fare per pulire e dunque servire questo alimento nel migliore dei modi e con poca fatica, per un risultato a prova di grandi chef.

Vi renderete conto che questo processo è davvero semplice oltre che alla portata di tutti. Ma andiamo con ordine e analizziamo passo come passo come è necessario procedere per non fare errori.

Come riconoscere la freschezza dello scampo

Prima di parlare di come pulire gli scampi, facciamo un passo indietro e capiamo come fare per riconoscere se l’alimento  che vi state prestando ad acquistare sia o meno fresco. Un elemento da tenere in considerazione è senza dubbio l’odore dello scampo stesso, che deve essere simile a quello del mare e libero da qualsiasi traccia odorosa che rimandi all’ ammoniaca.

Da valutare con estrema attenzione è naturalmente anche l’aspetto, dal momento che lo scampo deve essere di una tonalità di rosa salmone, senza macchie, con occhi neri brillanti e chiaramente deve avere le varie parti del corpo completamente integre.

Se vi rendete conto che quanto avete davanti corrisponde a quanto sopra elencato, potrete procedere all’acquisto considerando che dopo le operazioni di cottura vi troverete ad avere un prodotto con un peso quasi dimezzato rispetto a quello di quanto avete acquistato.

Come pulire gli scampi

Passiamo adesso alle operazione di pulizia vera e propria che si sviluppa attraverso 3 fasi tra loro differenti. Consapevoli del fatto che è la coda dello scampo ad  essere commestibile, basterà staccare la testa storgendola lentamente. Per evitare sprechi, non buttate via la testa, che potrà essere utilizzare per insaporire brodi o zuppe.

A questo punto ci si può spostare direttamente sulla coda, piegando verso il basso la corazza con l’aiuto di un paio di forbici e senza andare a danneggiare la polpa che dovrebbe preferibilmente essere sfilata con attenzione e non danneggiata o spezzettata.

Proprio la polpa a questo punto può essere sfilata propria attraverso l’apertura laterale, prestando attenzione a lasciare integra la parte e pulendola poi dal filo nero (le interiora del crostaceo) che caratterizza gli scampi stessi.

Questo è il modo più comune per pulire gli scampi, ma esistono anche altri modi:

Gli scampi si possono conservare e poi cucinare

Cosa fare con gli scampi appena puliti è una domanda più che legittima. Essi possono essere conservati per massimo 24h in frigorifero, mentre congelati possono resistere in freezer per 1 mese circa e consumati in giornata una volta scongelati.

Numerosi sono i piatti che vedono l’impiego degli scampi, tra essi troviamo senza dubbio gli spaghetti allo scoglio, la cui preparazione, stando ad una ricetta tradizionale per 4 persone, prevede:

  • 320 gr di spaghetti,
  • 1 kg di vongole,
  • 1 kg di cozze,
  • 300 gr di calamari,
  • 8 scampi,
  • 300 gr di pomodori ciliegino,
  • 4 cucchiaio di olio di oliva,
  • sale, pepe, prezzemolo, aglio, vino bianco.

Come facilmente intuibile, il grosso del processo di preparazione risiede proprio nella pulizia del pesce. Gli scampi in particolare dovrebbero essere puliti ed insaporiti con l’aggiunta di sugo, sale e pepe in base ai gusti.

Vi consigliamo anche di cercare online la ricetta del risotto alla crema di scampi, anche in questo caso si tratta di un piatto davvero prelibato e gustoso, che può mandare in visibilio voi e i vostri eventuali ospiti grazie al suo sapore estremamente delicato.