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Significato del nome Lorenzo: scopri l’origine e l’onomastico

Significa etimologia nome Lorenzo

Origine latina, spesso associato a sentimenti di grandezza e maestosità, il nome Lorenzo è molto apprezzato e negli ultimi anni è scelto da molte mamme.

Oggi capiamo insieme qualcosa di più su questo nome, sulle sue origine, sulle curiosità che attorno ad esso ruotano.

Origini e significato del nome Lorenzo

Il nome Lorenzo proviene dal cognome Laurentius, di radice latina e diffuso dagli abitanti dell’antica Laurentum, città che in base a quanto si narra fu eretta in una zona in cui crescevano molte pianto di alloro.

Una seconda linea di pensiero associa invece questo nome proprio al laurus con il quale venivano adornate le teste di poeti e comandanti meritavano onori di ogni tipo.

Alla luce di queste due diverse letture, il nome stesso può essere letto in due modi diversi, uno che lega il nome proprio al territorio (e appunto lo lega al significato “aitante di Laurentum”,) l’altro che invece rimanda al significato di “colui il cui capo è cinto di alloro”).

In entrambi i casi, a facilitarne la diffusione in ambienti cristiani è stato soprattutto il culto di San Lorenzo e nei paesi anglosassoni, l’ammirazione per Laurence di Canterbury.

Le caratteristiche di chi porta questo nome

Le persone che portano questo nome sono caratterizzate da un forte senso dell’umorismo e da un animo profondamente generoso e sensibile.

Si tratta di soggetti senza dubbio introversi, che non vogliono mostrare i loro dati deboli, ma che spiccano anche i loro elevati livelli di adattabilità.

Tiene molto all’approvazione degli altri e sapere di essere apprezzato è un elemento capace di dargli forza e grinta tale da aiutarlo a raggiungere gli obiettivi che si pone, ambiziosi ma mai impossibili.

Dà molta importanza agli affetti e all’amicizia; emotivo ed esigente dà tutto se stesso nei legami con gli altri persone e per questo motivo, alla luce del forte investimento, potrebbe apparire troppo pretenzioso.

I soggetti che portano questo tipo sembrano essere portati per le attività professionali di natura economica, dal momento che sembrano comprendere e scovare con velocità e precisione eventuali possibilità di investimento, di guadagno e di risparmio.

Il lato del suo carattere creativo, empatico e dinamico fa sì che alcuni soggetti possano seguire strade nel campo delle arti o della formazione.

Le diverse varianti del nome Lorenzo e quando si festeggia

Il nome Lorenzo ha diverse varianti. Pensiamo ad esempio a nomi quali Loris, Laurentino, o alla versione femminile Lorenza ad onor del vero non molto diffusa nel nostro paese.

Il nome trova però posto anche in altri paesi., dove non mancano i Laurence, Lawrence, Laurent, Laurentin, Lorenz.

Il giorno in cui questo santo viene festeggiato è il 10 agosto, con la tradizionale “Notte delle stelle”.

La storia di San Lorenzo

Capiamo qualcosa in più sulla storia di questo santo e del perché la sua figura sia associata alle stelle. Era il 225 d.C. l’anno in cui a Huesca nacque questo santo che, dopo essere stato uno dei sette diaconi di Roma, morì martire nel 258 d.C. per volere dell’imperatore romani Valeriano.

Da quello che si apprende, studiò filologia a Saragozza e proprio in questo luogo incontrò quello che sarebbe poi diventato Papa Sisto II che all’epoca era uno dei suoi maestri.

Andando oltre il rapporto allievo-maestro tra i due nacque una profonda amicizia. che li vide poi trasferirsi insieme nella città di Roma. Proprio qui una volta eletto papa nel 257 d.C. , Sisto affidò all’amico Lorenzo il ruolo di arcidiacono e da quel momento in poi Lorenzo si occupò di coordinare e gestire le attività caritative rivolte a circa 1500 persone bisognose.

L’anno dopo Valeriano chiese la morte si tutti i vescovi, i diaconi, i presbiteri. Il 6 agosto dunque papa Sisto venne ucciso insieme ad alcuni suoi collaboratori, il 10 agosto fu il turno dell’allora trentatrenne Lorenzo, bruciato su una graticola infiammata.

Bisognerà aspettare il quarto secolo per vedere festeggiata questa figura, alla quale Costantino I dedicò addirittura un piccolo oratorio che venne poi impreziosito nel corso del tempo.

Bibliotecari, cuochi, librai, pasticceri, pompieri e vetrai si affidano a questo santo. È considerato patrono di bibliotecari, cuochi, librai, pasticcieri, vermicellai, pompieri, rosticcieri e lavoratori del vetro.

In merito alla notte delle stelle, invece, possiamo evidenziare che proprio il 10 agosto e nei giorni immediatamente precedenti e successivi, la terra è soggetta al passaggio dello sciame meteorico delle Perseidi. La tradizione lega questo evento all’immagine dei carboni ardenti su cui il santo vene bruciato.