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Prolattina alta, cosa vuol dire? Guida e Rimedi

Prolattina alta

La prolattina è un ormone tipicamente femminile che viene prodotto dall’ipofisi (una importante ghiandola che si pone alla base del cervello), e che è fondamentale per una corretta crescita della mammella durante la fase di pubertà prima e per un suo corretto funzionamento anche in fase di gravidanza e di allattamento nella fase di post partum, poi.

Ci occupiamo in questo articolo di cosa sia la prolattina, di come si misuri, di come possano essere curate eventuali anomalie che la interessano e di cosa indichino i suoi valori ed eventuali anomalie negli stessi.

Cos’è e cosa fa la prolattina?

L’ormone della prolattina viene prodotto dall’ipofisi e viene inibito di continuo dall’ipotalamo; un riscontro di questo tipo di funzionamento si ha nel fatto che un’accresciuta produzione di prolattina interrompe tutti i flussi di comunicazione attivi tra ipotalamo e ipofisi.

Sono numerosi e sono ancora oggetto di studio quali siano gli elementi e i fattori, sia interni che esterni, che possono intervenire sul corretto equilibrio e funzionamento dell’ormone stesso, ma certo è che sostanze quali la dopamina hanno un ruolo anche di rilievo in questo tipo di valore e nei suoi legami, molti e delicati, con tutto il resto dell’organismo.

Come suggerito dal nome stesso, la prolattina ha un ruolo fondamentale nell’organismo femminile e in particolare nel momento legato alla produzione del latte che accompagna e segue un parto.

E’ importante che la produzione di prolattina risponda a quelli che sono i valori normali fissati per gli stessi, dal momento che una produzione maggiore potrebbe determinare fenomeni di galattorrea (ovvero produzione di latte anche lontano dal periodo della gravidanza) o ancora disordini anche importanti nel flusso mestruale, compresi fenomeni di amenorrea o cicli che possono raggiungere anche i 40 o 45 giorni o presentarsi a mesi anche alterni.

La situazione in cui si registra un eccesso di prolattina prende il nome di iperprolattinemia.

Il fenomemo interessa in generale le donne in periodo fertile, che registrano anche dei livelli bassi di FSH. Le cause possono essere differenti, ma troviamo tra esse molto spesso il ricorso a medicinali volti al controllo della pressione o dell’umore; possono interferire su questo valore anche prodotti erboristici che contengono trifoglio, semi di finocchio o fieno greco.

Altre cause della prolattina alta possono essere fenomi di ipotiroidismo, consumo di dati alimenti, periodi di sonno eccessivamente prolungati, infiammazioni a vario titolo della gabbia toracica, fuoco di Sant’Antonio, irritazioni dei capezzoli, tumori dell’ipofisi.

Anche situazioni di stress molto elevato possono comportare un aumento nel livelli di prolattina, un incremento non di rado avviene quindi in seguito ad interventi, stress emotivi, ustioni, infarti, momento in cui il corpo si trova a reagire ad importanti “attacchi” esterni fisici o psicologici.

Purtroppo situazioni di iperprolattenemia possono determinare anche aborti o difficoltà nel rimanere incinta. Attenzione, è bene precisare che la prolattina è presente anche negli uomini; in un individuo di sesso maschile valori fuori dal comune di prolattina sono da collegarsi ad impotenza, assenza di desiderio sessuale, problemi nei rapporti fisici con l’altro sesso.

In tutti i casi un eventuale iperprolattinemia può essere verificata attraverso un esame del sangue da eseguirsi tra i secondo e il quarto giorno del ciclo, andando a dosare non solo la prolattina, ma anche l’estradiolo e l’FSH.

Qualora ci sia la necessità di regolarizzare i livelli di prolattina, si potrà ricorrere ad una terapia che prevede l’assunzione di Dostinex una volta a settimana per un periodo compreso tra due mesi e un anno, in base alla situazione di partenza e alla reazione alla cura.

Sono diverse le situazioni che possono richiedere una misurazione della prolattina.

In ambito sportivo, ad esempio, essa stessa viene misurata insieme a corticotropina e cortisolo, così da misurare quelli che sono i valori dello stress.

E’ infatti possibile notare che il livello di prolattina aumenta dopo uno sforzo intenso, un allenamento importante che può ad esempio essere connesso ad attività sportive e in particolare agonistiche.

Prolattina alta in gravidanza

Non sempre, tuttavia,anomalie nei livelli di prolattina sono sintomo di malattia ed indicatori di un problema. La prolattina è infatti un ormone proteico composto da 200 amminoacidi che tra le varie funzioni ha quella di preparare il corpo gravido alla produzione del latte dopo il parto.

Per questo motivo durante la gravidanza e nel periodo dell’allattamento è normale che la prolattina abbia dei valori più alti del solito,

Come accennato, nel periodo di gravidanza e nel successivo periodo di allattamento, i valori di riferimento della prolattina subiscono un incremento. Esso appare determinato in primo luogo dall’azione svolta dagli estrogeni, la produzione viene regolata da un ritmo circadiano, con picchi in fase di sonno e in particolare tra le quattro e le sei del mattino in donne che seguono un normale ciclo sonno-veglia e una alimentazione normale.

Nell’ultima fase della gravidanza, i livelli di prolattina subiscono un ribasso, per poi rialzarsi subito dopo il parto e riscendere lentamente nel giro di un paiodi mesi.

Subito dopo il parto, invece, si registra non sono la secrezione della prolattina, ma anche un aumento legato alla suzione del bambino stesso. Quello che si innesca nel periodo dell’allattamento, è un vero e proprio meccanismo neuroendocrino legato alla azione della serotonina.

I livelli di prolattina possono alzarsi e modificarsi anche in donne che non allattano. In questo caso lo sbalzo dei valori può essere legato allo stress collegato al periodo della gravidanza, del parto e ai primi giorni di vita del piccolo.

In generale in caso di donna non incinta i valori al massimo possono raggiungere i 20 nanogrammi per ogni centimetro cubo di sangue, mentre in caso di donna in dolce attesa i valori possono anche essere superiori a 400.

Eventuali disfunzioni e problemi di questo tipo vengono registrati e monitorati dal ginecologo o dall’endocrinologo, che potranno valutare le cause di queste anomalie, identificare le possibili soluzioni, chiarire se e quali controindicazioni aspettarsi da esse.

Essendo la prolattina un valore importante e influenzato da una serie di elementi, è fondamentale evitare in ogni modo l’autodiagnosi e la auto cura, che potrebbe essere davvero pericolosa.

I rischi di una cura fai da te infatti possono interessare la sfera sessuale, quella del desiderio, oltre che la possibilità di procreare in maniera naturale e senza nessun tipo di ausilio esterno.