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Come depurare il fegato: Consigli e Dieta

Come depurare il fegato

Il fegato è per l’essere umano un organo molto importante, con un ruolo di rilievo non solo nel processo metabolico, ma anche nell’eliminazione delle tossine e quindi nella purificazione del corpo in generale.

Non è facile definire i ruoli e le funzioni di questo che è per molti versi l’organo più complesso in assoluto del nostro organismo, capace di produrre la bile che emulsiona i grassi, di nutrire le cellule attraverso le glucogenesi, di gestire e regolare il livello di colesterolo e di trigliceridi, di rappresentare una riserva di emergenza per ferro, rame, vitamina B12 e non solo.

Alla luce di queste azioni fondamentali, è necessario coccolare il fegato, per questo motivo oggi capiremo come depurare il fegato e come mantenerlo sempre sano ed efficiente.

Comportamenti da evitare per depurare il fegato

Prima di addentrarci nel mondo degli alimenti che ci aiutano a mantenere giovane e funzionale il nostro fegato, capiamo se ci sono alcuni comportamenti quotidiani che possono interferire in maniera più o meno importante su questo importante organo e di conseguenza sul suo complesso funzionamento.

Per migliorare le funzionalità del fegato è fondamentale assumere farmaci solo se strettamente necessari e se consigliati dal medico; ridurre il consumo di alcolici solo al momento dei pasti, moderando le quantità e prestando attenzione a non associare alcol e medicine; limitare il consumo di grassi, fritti, affumicati, oltre che di sale; non entrare il contatto con insetticidi o altre sostanze tossiche o pericolose.

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Tutte le sostanze sopra citate, infatti, hanno una interferenza negativa con le funzionalità aziendali.

Per non affaticare il corpo nel complesso, inoltre, è fondamentale eliminare eventuali kilogrammi in sovrappeso, prestando attenzione in maniera particolare ai chili localizzati nella fascia addominale in particolare. A tal proposito ricordiamo che sono considerati a rischio i soggetti con una circonferenza maggiore di 94 cm per gli uomini e di  80 per le donne.

Il rischio è invece considerato elevato in presenza di soggetti con un girovita maggiore di 102 cm nell’uomo e di 88 cm nella donna. Se vi trovate nella situazione di dover dimagrire, però, evitate le varie diete fai da te e in particolare quelle che promettono ottimi risultati in pochissimo tempo.

Preferite diete lente che non portino bruschi scompensi e che permettano al corpo di modificarsi lentamente ma efficacemente, e che soprattutto rispettino le funzionalità di ogni singolo organo. Sì anche all’attività fisica, in palestra ma anche nella vita normale tra bicicletta e lunghe passeggiate.

La vita sedentaria, infatti, è pericolosa per la linea, ma anche più in generale per la funzionalità di ogni singolo organo.

I cibi che fanno bene al fegato

Vi sono, parallelamente, degli alimenti che invece fanno bene al fegato e ne stimolano un corretto funzionamento. Possiamo citare tra questi il limone, sia come frutto che in spremuta, che tuttavia è da sconsigliare a chi ha problemi di gastrite, ma anche la mela, l’aglio, il cavolo, tè verde, il mirtillo, il lievito, l’olio crudo extravergine di oliva.

Andiamo con ordine e analizziamo le caratteristiche dei principali. Iniziamo spendendo qualche parola sull’aglio. Il consumo di piccole quantità, sarebbe in grado di favorire la produzione di alcuni enzimi fondamentali nell’opera quotidiana del fegato. Un merito particolare in questa funzione è da attribuire al selenio e all’allicina.

ALimenti per depurare il fegatoTra i cibi “che fanno bene” possiamo citare anche il tè verde, ricchi in particolare di antiossidanti e catechina, ma anche il succo di pompelmo (o il pompelmo puro). In questo caso i “meriti” sono da attribuire a vitamina C e antiossidanti.

Un valido aiuto può arrivare anche dal consumo di tisane, soprattu
tto se a base di cardo mariano. Vari esperimenti hanno infatti chiarito che questa sostanza è in grado di favorire il risanamento di un fegato danneggiato o infiammato.

Ottime sono anche le tisane a base di menta e di tarassaco, sostanze capaci di favorire la produzione di bile. In entrambi i casi, potete ricorrere a tisane già pronte o realizzare infusi direttamente a casa.

Vi consigliamo anche il consumo di un infuso di fumaria salva fegato, da preparare mettendo in una tazza di acqua calda due cucchiaini e lasciando riposare il tutto per una decina di minuti prima di filtrare il tutto. Il consumo è consigliato almeno una volta al giorno, meglio se un paio di ore prima di andare a dormire.

La dieta per il fegato

A questo punto cerchiamo di capire come gli alimenti possano essere combinati durante il giorno, proponendo quindi una organizzazione precisa dei cibi da ingerire nel corso della giornata.

La colazione ideale prevede il consumo di una tazza di tè verde, con una fettina di limone spremuto, con l’aggiunta di 70 grammi di pane integrale sul quale potrete spalmare della marmellata, meglio se biologica. Per placare la fame, a metà mattinata potrete concedervi un succo di carota, che vi aiuterà ad arrivare al momento del pranzo senza troppi languori. Il pasto principale della giornata prevede 80 grammi di orzo lessato, da consumare saltato in una padella alla quale avrete aggiunto quattro cucchiai di lenticchie cotte, aggiungendo poi della verdura.

A merenda si potrà mangiare un frutto, preferibilmente una pera. L’ultimo pasto della giornata prevede 200 grammi di pollo, condito con una zuppa di verdure e 70 grammi di pane meglio se integrale.

Un altro possibile menù prevede il consumo di una tazza di tè verde e di una fetta di torta alla frutta appena sveglie; uno spuntino a metà giornata con una mela, meglio se rossa; un pranzo a base di pasta al farro (70gr) da preparare con zucchine e carote, o in alternativa ai ceci. Un’altra mela per merenda vi aiuterà a raggiungere il momento della cena, che prevede 1 porzione di minestrone di riso e 200 grammi di merluzzo al forno con insalata condito con molto limone.

A questo punto dovreste avere tutte le informazioni che vi servono per portare avanti la vostra vita nel pieno rispetto del vostro fegato. Qualora ci sia la necessità di intervenire in maniera più decisa o di risolvere eventuali problemi più seri, il vostro medico di base dovrà essere il primo contatto da tenere in considerazione.


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