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Calcolo giorni fertili: strumenti e metodi

Calcolo dei giorni fertili
Sapere in quale periodo del mese sono più alte le probabilità di concepire un bambino è una informazione molto importante dal momento che aiuta una donna a capire quando è meglio intensificare i rapporti sessuali con il proprio partner perché si è alla ricerca di una gravidanza, e quando invece evitarli perché si è nella situazione opposta.
Oggi cercheremo di capire come e se è possibile fare un calcolo dei giorni fertili.

Quando si rimane incinta: contare i giorni

E’ il periodo pre-ovulatorio a dare inizio alla fase fertile. In questo periodo, infatti, l’ipofisi inizia a produrre gonadotropine che facilitano lo sviluppo dei follicoli. Nello stesso periodo si assiste anche ad un aumento nella produzione degli estrogeni, che continuerà fino al momento dell’ovulazione.

Sarà a metà dell’intero flusso, per essere precisi esattamente 14 giorni prima del flusso seguente, che la donna raggiungerà il culmine della fertilità!

La fase di ovulazione vera e propria dura solo circa 24 ore, tuttavia il periodo in cui la gravidanza è possibile si allunga fino a cinque giorni prima dal momento che gli spermatozoi sopravvivono all’interno del corpo femminile per qualche giorno.

In altri termini, l’ovulo può essere fecondato da spermatozoi che sono già stati introdotti qualche giorno prima nel corpo della donna. Teoricamente, dunque, è possibile rimanere incinta nel periodo compreso tra gli 11 e i 17 giorni dalla precedente mestruazione.

Il ragionamento, sebbene si basi su osservazioni scientifiche, non trova applicazione precisa nella realtà dal momento che possono essere diversi i fattori che intervengono.

In primis, il calcolo non è perfettamente attendibile se il flusso ha durata più lunga o più breve. Il calcolo più appropriato resta quello che si basa sulla necessità di contare almeno 14 giorni prima del flusso successivo, ma il dato non sarà al cento per cento attendibile.

Un altro fattore da considerare è infatti la possibilità di dover considerare anche eventuali irregolarità del flusso, tali da rendere vano qualsiasi calcolo.

Per semplificare e rendere più precisi i calcoli, su molti siti internet è possibile avere un quadro personale della propria situazione. E’ sufficiente inserire la data dell’ultima mestruazione e la durata del ciclo.

Il sistema partendo da queste informazioni fornirà un quadro personalizzato sui vostri giorni fertili, su quelli “arancioni” e quelli in cui si potrebbero avere rapporti anche senza precauzioni (solo però lo ribadiamo in caso di flusso particolarmente preciso e puntuale.

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Il sistema della temperatura basale

Per ovviare ai problemi appena sollevati, è possibile ricorrere ad un altro tipo di analisi, ovvero alla misurazione della temperatura basale. Si tratta senza dubbio di un sistema più complesso.

Esso di fatto prevede che venga inserito in vagina un termometro, che tenderà a segnare una temperatura maggiore in prossimità del periodo di ovulazione.

Anche in questo caso, non esistono dei valori standard cui fare riferimento, per tale motivo è bene monitorare per almeno due mesi la situazione, appuntando le temperature raggiunte, così da capire quale sia la vostra temperatura standard e quale quella del periodo ovulatorio.

temperatura-basale

I siti dedicati alle mamme e alle future mamme, anche in questo caso, offrono la possibilità di tenere dei vari e propri calendari con tanto di grafico personalizzato. Se non volete utilizzare gli strumenti online, potete ricorrere ad un file Excel.

Vi basterà infatti utilizzare la funzione “inserimento grafico” per appuntare giorno per giorno la temperatura raggiunta.

I calcolatori del periodo fertile

Se siete alla ricerca di uno strumento ancora più semplice e veloce potete fare ricorso a degli specifici kit dedicati. Si tratta di veri e propri mini-computer che funzionano inserendo in un’area dedicata una sorta di tampone imbevuto di urina.

Lo strumento di fatto misura quello che è lo stato ormonale e da questo dato calcola i giorni molto fertili, quelli meno fertili e quelli sterili, associando ogni categoria ad un colore per rendere più leggibile ed intuitivo il risultati.

Visto che come accennavamo prima conoscere questi giorni può essere utile sia per cercare che per evitare una gravidanza, è fondamentale leggere con attenzione le istruzioni per capire se nel caso specifico il colore “rosso” sia volto ad identificare i giorni sterili o quelli particolarmente fertili.

I misuratori sono disponibili in versione stick singolo, funzionano esattamente come un normale test di gravidanza e hanno un costo compreso tra i 15 e i 30 euro, in base al livello di sensibilità richiesto.

Per usi più frequenti, invece, è possibile acquistare dei veri e propri kit che si prestano ad usi continuativi nel tempo. In questo caso il prezzo sale e può raggiungere anche gli 80 euro per i prodotti più professionali ma il prodotto una volta acquistato funzionerà praticamente a vita.

Nonostante i livelli di precisione raggiunti, ricordiamo che l’attendibilità di questi strumenti non può mai essere considerata pari al 100% dal momento che potrebbero subentrare guasti tecnici, ma anche interferenze subite da cure ormonali o situazioni specifiche cui il corpo della donna può essere sottoposto.

A questo punto avete davvero tutte le informazioni utili per evitare o per rincorrere una gravidanza, ma ricordate che se volete evitare sorprese è fondamentale utilizzare le giuste precauzioni, pillola, spirale, cerotti, spermicidi o preservativi.

Gli ultimi in particolare restano sempre la soluzione migliore dal momento che proteggono non solo da gravidanze indesiderate, ma anche dalle malattie sessualmente trasmissibili.

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