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Dieta vegana dimagrante, consigli per svolgerla al meglio

Dieta Vegana la guida completa

Con il termine di “vegana” si fa riferimento ad un tipo di alimentazione che esclude non solo carne e pesce, ma anche tutti quegli alimenti di derivazione animale anche in maniera meno diretta.

Oggi capiamo quali siano i benefici che questa alimentazione può avere non solo sulla salute, ma anche sulla forma fisica e proponiamo una dieta dimagrante specifica per chi segue nella vita di tutti i giorni un regime di tipo vegano.

Un esempio di menù vegano

E’ utile a questo punto, dopo queste generali premesse, analizzare pasto per pasto, momento per momento quali siano i cibi che possono entrare nella dieta di un vegano.

Il primo pasto di cui ci occuperemo è anche il primo della giornata, ovvero la colazione. Il tradizionale latte di mucca (protagonista delle più classiche colazioni sia a casa che al bar) è vietato e può quindi essere sostituito con del latte di soia (in versione naturale o aromatizzata al caffè, alla frutta, alla vaniglia o al cioccolato in base ai propri gusti personali), latte di riso, latte di mandorle, latte d’avena.

In una alimentazione “normale” ad accompagnare il latte ci sono i biscotti, per un vegano però anche la scelta dei biscotti deve essere più oculata e attenta.

Bisognerà infatti optare per biscotti privi di latte, burro, miele e uova, che possono essere acquistati nei negozi biologici con molta facilità ma con un prezzo leggermente più elevato rispetto a quello medio.

Passiamo dunque ad occuparci dello spuntino, da consumare a metà mattinata per placare eventuali languorini. Una opzione possibile è rappresentata dal burro che può essere a base di arachidi o di crema di nocciole e può andare ad insaporire anche dei panini vegetali.

Qualora si abbia invece voglia o necessità di qualcosa di più sostanzioso, si potrà optare per panini con del seitan, del tofu o della salsiccia vegetariana. Come facilmente intuibile, gli stessi alimenti possono essere utilizzati anche per merenda.

Il pranzo tipico di un vegano, invece, prevede il consumo di un piatto di pasta integrale con un sugo di verdure e dei legumi. Qualora non si sappia o non si voglia rinunciare al sapore della carne, si potrà optare per del seitan.

Ingredienti principali della cena sono invece la soia , il tofu e il seitan. E’ infatti possibile consumare spezzatino di seitan, bistecche di soia e simili ai quali aggiungere del pane integrale classico o del pane nero.

Una alimentazione di questo tipo di per sé potrebbe determinare già da sola un importante dimagrimento, ma è possibile pensare anche ad una dieta dimagrante vegana specifica.

Per rendere infatti prettamente dimagrante un regime vegano è sufficiente ricorrere ad alcune piccole accortezze. La prima cosa da fare è ridurre il più possibile il consumo di pizze e focacce, di bibite gassate o troppo zuccherate, di frutta secca e di alimenti raffinati.

Sono invece positivi e consigliati gli alimenti biologici, capaci di stimolare le normali attività intestinali.

La colazione in questo caso prevede il consumo di un bicchiere di latte di soia a e 2 fette biscottate integrali con marmellata di frutta; a pranzo ci si potrà concedere un panino con salame vegetale e maionese di soia; per pranzo 80 grammi di pasta integrale e delle verdure cotte al vapore, a metà pomeriggio uno yoghurt di soia e per cena un paio di frittelle di riso.

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Una alternativa consiste nel consumo di 1 bicchiere di latte di soia e un frutto (per un totale di 150 calorie), uno spuntino a metà mattina con una mela e una pera (per un totale di 60 calorie), un pranzo a base di cous cous di verdure (per 400 calorie circa), una merenda con un vasetto di yogurt alla soia (caraterizzata da un apporto pari a 90 calorie) e una cena con seitan e briccoli a vapore per un totale di 200 calorie

Il regime assicura al corpo circa 1200 calorie e consente in una situazione normale la perdita di un chilo e mezzo circa in una settimana

Il veganesimo

Hamburger VeganoE’ evidente come la dieta vegana sia più”restrittiva” rispetto a quella vegetariana, ma se pensate si tratti del regime più rigido in assoluto dovete ricredervi. Esistono infatti dei soggetti che oltre ad essere vegani si sottopongono ad ulteriori restrizioni.

E’ il caso, ad esempio, dei vegani crudisti (che consumano solo verdura cruda), dei granivori che si concedono solo cereali, dei fruttariani che consumano quasi totalmente frutta.

Di contro, esistono anche delle soluzioni più permissive, come ad esempio quelle perseguite dagli ovovegetariani (che si concedono le uova) o i latto-vegetariani che rinunciano a carne, pesce e uova ma non al latte e ai suoi derivati.

Passiamo dunque allo spuntino, da consumare a metà mattinata. Una opzione è rappresentata dal burro che può essere a base di arachidi, di crema di nocciole e può andare ad insaporire panini vegetali.

Qualora si abbia invece voglia o necessita di qualcosa di più sostanzioso, si potrà optare per panini con seitan, tofu, salsiccia vegetariana.

La dieta deve essere accompagnata come sempre da una vita sana e misurata. Niente eccessi quindi in termii di alcol, fuma o droghe, sì invece ad una buona e corretta attività fisica. Se non avete modo e tempo di frequentare una palestra, potete concedervi un allenamento fai da te direttamente a casa vostra.

Il consiglio è quello di eseguire 3 serie da 15 di squat, addominali, pesi per le braccia (aiutandovi in caso con delle bottiglie di acqua da due litri caduno). Anche le lunghe passeggiate, meglio se a ritmo veloce, favoriscono la perdita di peso.

Ricordiamo infatti che l’attività fisica è davvero importante non solo per favorire il dimagrimento, ma più in generale per renderlo migliore. Solo una corretta attività fisica sarà infatti in grado di rendere tonico il corpo, evitando pelle cadente, muscoli flaccidi e smagliature importanti.

Se l’idea di diventare vegani non vi affascina, provate almeno a sposare questo regime anche solo per una settimana.

Raggiungerete degli obiettivi interessanti e avrete modo di avvicinarvi a questo stile di vita, così da poterlo valutare meglio e poter scegliere con maggiore consapevolezza verso quale strada indirizzare un eventuale cambio di stile di vita alimentare.


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