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Dieta scarsdale: come funziona e programma giornaliero

Dieta Scarsdale guida completa

Ideata negli anni Settanta dal dottor Tarnowe, la dieta Scarsdale ha da allora incuriosito milioni di persone, uomini e donne, che da ogni parte del mondo si sono affidati a questo regime alimentare, semplice ed efficace.

Capiamo insieme come funziona la dieta Scarsdale, quali cibi include e quale sia il programma dietetico che ne deriva, soffermandoci anche in particolare sui risultati che permette di raggiungere senza troppi sforzi.

Come funziona la dieta scarsdale

La dieta scarsdale è un regime alimentare che si caratterizza per un basso apporto di carboidrati, che provoca dunque degli importanti e visibili risultati sia sul benessere che sulla forma fisica grazie ad un regime alimentare che deve essere seguito per circa quattro settimane, due di dieta vera e propria e altrettante di puro mantenimento.

Si prevede, in una situazione normale, un dimagrimento massimo di mezzo chilogrammo al giorno, a patto però che la dieta sia accompagnata da una corretta ma limitata attività fisica: in questo modo in due settimane sarebbe possibile perdere fino ad un massimo di 7 kg.

Un risultato decisamente notevole soprattutto se si considera che la dieta non costringe a noiosi regimi che prevedono il conteggio dei grammi da assumere o il consumo di alimenti difficili da reperire.

Si tratta di una dieta semplice, che può essere seguita da tutti senza impegni particolari, anche da coloro che per lavoro o per piacere non possono consumare i propri pasti a comodamente a casa e che devono quindi adattarsi a quanto proposto a mensa o al bar.

La dieta prevede un apporto giornaliero calorico molto limitato, mediamente al di sotto delle 1000 kcal, e questo rappresenta senza dubbio alcuno un fattore di rischio.

Tale rischio si manifesta materialmente in possibili rallentamenti dei processi metabolici (che potrebbero essere alla base di un eventuale effetto yo-yo, tanto frequente quanto fastidioso che porta un soggetto a recuperare in poco tempo i kg persi nelle due settimane di dieta e nelle altre due di mantenimento) e in possibili disgregazioni della massa muscolare come conseguenza al dimagrimento.

Per limitare questi rischi, è necessario non prolungare troppo a lungo questo regime dietetico. A tal proposito è importante evidenziare che questa dieta non risulta appropriata per gli sportivi o più in generale per chi fa attività fisica.

Il ridotto apporto calorico, infatti, potrebbe diminuire la potenza del soggetto e rendere quindi più faticosi, se non addirittura insostenibili, gli allenamenti più intensi.

Ma entriamo ora più nel dettaglio e analizziamo cosa prevede questa dieta che come dicevamo si basa su un ridotto apporto di carboidrati. L’alimentazione quotidiana seguirà queste percentuali: 43% di proteine, 34,5% di carboidrati, 22,5% di grassi

Programma giornaliero dieta scarsdale

programma giornaliero dieta scardaleIniziamo precisando che la dieta scarsdale di fatto non permette di assumere pasta, patate, riso, lenticchie, fagioli, piselli, olio burro, panna, bibite gassate, latte, maionese, salse barbeque, ketchup e salse varie di questa tipologia.

Via libera, invece, alla frutta di stagione a patto che contengano pochi zuccheri, è il caso ad esempio di pere, mele, meloni, albicocche, cocomeri, ma anche prugne, pesche e fragole.

Anche tutti i cibi con proteine magre possono essere consumati, come ad esempio carni sgrassate (sia rosse che bianche), ma anche uova e formaggi magri. In ogni caso, il sapore aggiuntivo potrà essere garantito solo da limone, salsa di soia, paprika, curcuma, erbe aromatiche. Nessun altro condimento potrà essere utilizzato per insaporire le pietanze assunte.

Per avere maggiori informazioni su questa dieta potete leggere il libro sul tema di dottor Tarnower, ma noi vogliamo da subito presentarvi un esempio di dieta, per darvi un’idea sulle potenzialità di questo strumento, Iniziamo chiarendo che la dieta deve essere seguita in maniera precisa e puntuale, nessun cibo dovrà essere aggiunto o tolto e in particolare nessun derivato dai cereali dovrà essere ingerito.

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Assolutamente da evitare sono alcol, Coca Cola, Sprite, Fanta e simili, via libera invece a caffè e tè; sono vietati gli spuntini tra un pasto e l’altro, eventuali attacchi di fame potranno essere placati consumando solo ed esclusivamente carote.

Un’altra cosa da tenere in considerazione, è il fatto che non vi sono limiti quantitativi ai cibi introdotti, bisognerà soltanto fermarsi quando si è sazi!

Il primo giorno di dieta prevede un pranzo con carni fredde non grasse, accompagnate da pomodori a fette non conditi. Per cena, invece, si potrà consumare del pesce magro, una insalata mista insaporita con del limone e della frutta di stagione.

Arriviamo in questo modo al secondo giorno di dieta. Una macedonia di frutta sarà alla base del pranzo, mentre per cena sarà possibile concedersi un hamburger alla griglia e dei pomodori, ai quali aggiungere semmai zucchine o cetrioli.

Arriviamo in questo modo al terzo giorno, Per pranzo si consiglia il consumo di una dose di tonno al vapore su cui strizzare mezzo limone e un melone. A cena, invece, ci si potrà concedere una fetta di agnello con insalata, pomodoro e sedano.

Andiamo avanti e proseguiamo con il quarto giorno. Esso prevede un paio di uova per pranzo con formaggio e zucchine; un pollo arrosto senza grasso a cena. Il giorno seguente prevede un pranzo a base di formaggio e spinaci e una cena con del pesce magro.

Per i giorni seguenti sarà possibile ripetere i piani alimentari sopracitati, ricordando sempre che bisognerà bere almeno un litro e mezzo di acqua o di tè, consumando se si vuole un caffè a colazione, possibilmente senza zucchero o dolcificanti aggiunti.

A questo punto dovreste avere a disposizione tutte le informazioni utili a chi vuole iniziare a seguire questo tipo di alimentazione. Come sempre, è preferibile prima di iniziare una dieta di questo tipo consultare un medico, o meglio un nutrizionista, al fine di comprendere se il proprio organismo è in grado di reggere una dieta di questo tipo.

Qualora, per varie ragioni, non vogliate muovervi in questa direzione potrete comunque iniziare la dieta, ricordando di non prolungarla rispetto a quanto specificato in questo articolo, e bloccandola qualora fastidi di vario tipo (svenimenti, giramenti di testa, abbassamenti di pressione) dovessero manifestarsi, come simbolo innegabile di un apporto calorico troppo ridotto per voi e per il vostro organismo.


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