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Dieta del gruppo sanguigno B: gli alimenti da consumare per stare in forma

Dieta del gruppo sanguigno

Da alcuni anni si sono sviluppate vari tipi di alimentazioni che, per raggiungere gli obiettivi sperati, prendono in considerazione le più diverse variabili del corpo umano. E tra tutte le caratteristiche che ci differenziano, non poteva non mancare il gruppo sanguigno.

Perché una dieta per il gruppo sanguigno B? In realtà le differenze presenti, a causa del gruppo, sono davvero tante.

Avere il gruppo sanguigno B significa discendere dalle antiche popolazioni orientali che, cambiando più volte lo stanziamento, hanno sviluppato, nel corso del tempo, un sistema immunitario particolarmente adatto ad affrontare le più differenti patologie, tranne per quelle relative al sangue.

La dieta del gruppo sanguigno B, naturalmente, prende in considerazione tutte queste caratteristiche, adattandosi alle esigenze ed ai punti di forza e debolezza insite di questo gruppo.

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 Dieta del gruppo sanguigno B, le caratteristiche

Parlare delle persone con questo determinato gruppo, significa intendere i lontani discendenti di antiche popolazioni che facevano della caccia e della pastorizia le più importanti fonti di cibo.

La carne, come anche i prodotti relativi all’attività di allevamento, come i formaggi, erano la base dell’alimentazione di questi abitanti della steppa.

Il popolo in questione, ad un certo punto, si differenziò notevolmente sperandosi in differenti aree geografiche. Se un primo gruppo si dedicò alle attività stanziali collocandosi nell’area del Sud Est Asiatico, sviluppando l’agricoltura, un’altra serie di clan si stanziò nell’Europa centrale rimanendo essenzialmente nomade e di indole maggiormente aggressiva.

Ancora oggi nella Germania ad est dell’Elba abbiamo una netta maggioranza di persone con il gruppo sanguigno B mentre nel nostro paese riscontriamo una maggioranza di individui di questo tipo nelle regioni meridionali.

Insomma la storia di questi antichi popoli ci mostra una significativa variabilità ed adattabilità, per questo motivo la dieta del gruppo sanguigno B non poteva essere, di conseguenza, molto bilanciata e variata.

Carne, pesce e vegetali possono essere aggiunti in questo regime alimentare per le caratteristiche dell’apparato digerente, in grado di adattarsi ad ogni tipo di alimento.

Non secondaria, inoltre, la notevole capacità di resistere alle malattie che comunemente colpiscono gli individui della società sviluppata come i tumori o le malattie dell’apparato cardiovascolare.

Un punto di debolezza può essere individuato, invece, nella scarsa capacità di resistere alle patologie autoimmuni a crescita lenta come la sclerosi multipla e il lupus. Anche le infezioni dell’apparato urinario sono molto comuni in questi individui come anche la sindrome di affaticamento cronico.

Gli alimenti da consumare secondo il Dottor Mozzi

Tenere in considerazione la storia, le caratteristiche del corpo e la capacità di resistenza alle varie malattie realizzando un regime alimentare adatto a chi ha questo particolare gruppo sanguigno. Sembra incredibile ma è proprio quello che ha fatto il dottor Mozzi che si è occupato di tutti i gruppi sanguigni elaborando le rispettive diete.

La dieta per il gruppo sanguigno B, in particolare, prevede un tipo di alimentazione molto vario che abbraccia varie tipologie di cibi. La carne, ad esempio, rappresenta un alimento importante per chi appartiene a questa categoria di individui. Secondo l’autore della dieta per il gruppo sanguigno B, è utile suddividere questo tipo di alimento in tre differenti categorie.

La carne benefica e particolarmente utile è quella di agnello, capretto, capriolo, cervo e di coniglio oltre ai più rari daino e montone. A ciò segue la carne considerata come essenzialmente neutra, cioè non in grado di offrire particolari benefici né danni.

In questa sezione viene compresa la bresaola sia di manzo che di cavallo, purché sia del tutto priva di additivi o lattosio, il fagiano, il manzo, il tacchino, lo struzzo ed il vitello. Si può aggiungere, inoltre, anche il fegato purché non sia di pollo o maiale.

E’ sconsigliato il cappone, il pollo, il gallo, la gallina, la quaglia, l’anatra, il cinghiale ed il maiale. Il divieto riguarda anche i salumi.

Il pesce: quali mangiare e quale evitare

Ricchi di proteine ed omega 3, i prodotti del mare sono da sempre apprezzati dall’uomo. Nella dieta per il gruppo sanguigno B, in particolare, sono particolarmente consigliati il caviale, la cernia, il luccio, il nasello, il salmone non sottoposto ad affumicatura, lo sgombro, la sardina e la sogliola.

Sono considerati neutri, per la dieta per il gruppo sanguigno B, l’aringa, il calamaro e la carpa. Anche le capesante, l’orata, il salmone, il palombo, il pesce persico e il tonno rientrano nella categoria.

Assolutamente da evitare l’acciuga, l’anguilla, l’aragosta, i crostacei, le lumache e il salmone affumicato.

Latte e derivati

Una delle caratteristiche peculiari della dieta del gruppo sanguigno B è di riuscire a digerire il latte. Si tratta, ancora una volta, del frutto dell’eredità degli antenati abituati a vivere dei prodotti della pastorizia.

I prodotti consigliati sono, quindi, la feta, i fiocchi di latte, il formaggio di capra e fresco. Rientrano nella categoria anche la mozzarella e la ricotta magra.

Risultano neutri il formaggio fuso, l’Emmental, il parmigiano ed il provolone.

Particolarmente inadatti alla dieta sono, invece, tutti i formaggi grassi e stagionati. Anche la panna ed il mascarpone sono altamente sconsigliati in questo tipo di alimentazione.