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Dieta del gruppo sanguigno A, ecco i cibi da consumare per vivere a lungo ed in equilibrio

Dieta del gruppo sanguigno A

Con il termine “dieta del gruppo sanguigno A” si intende un regime alimentare che il celebre dottor Mozzi ha specificatamente ideato per le persone che hanno questo tipo di gruppo sanguigno.

Migliorare le condizioni di salute generali, attraverso una serie di cibi adatti al proprio corredo genetico, è l’obbiettivo di questa dieta, ben diversa dalle classiche diete dimagranti.

La dieta del gruppo sanguigno è, quindi, un vero stile di vita che deve essere necessariamente seguito per tutta la vita.

Anche se effettivi benefici possono essere riscontrati già durante le prime settimane, interrompere l’assunzione degli alimenti indicati dalla dieta del gruppo sanguigno A, o mangiare quelli vietati, significa rischiare di perdere l’equilibrio psicofisico faticosamente raggiunto.

Dieta del gruppo sanguigno A, gli obiettivi

Come detto in precedenza, questo tipo di alimentazione, indicata dal professore Mozzi insieme alla gemella dieta del gruppo sanguigno B, non si prefigge l’obbiettivo di perdere peso attraverso il controllo della quantità di calorie assunte, ma di scegliere gli alimenti che siano più adatti alle caratteristiche del proprio fisico ottimizzandone le funzionalità.

Evitare l’assunzione di cibi che possano provocare processi infiammatori è l’altro scopo della dieta. L’infiammazione, secondo l’esperto, è alla base dello sviluppo della maggior parte delle malattie. Un’alimentazione sana, quindi, è importante per ridurre questi processi inibendo lo sviluppo delle patologie.

Gruppo sanguigno A, le caratteristiche principali

L’analisi dell’eredità genetica dei vari gruppi sanguigni è il primo passo, secondo il professore, per realizzare una dieta. Il gruppo sanguigno A trae la sua origine in epoca preistorica, quando i nostri antenati abbandonarono la vita nomade di cacciatore a quella sedentaria di coltivatore e produttore.

Si tratta di un cambiamento radicale che ha avuto i suoi effetti anche sulla dieta. Ma il fattore che portò alla nascita del gruppo sanguigno A è, secondo Mozzi, un improvvisa mancanza di cibi che provocò un’inevitabile lotta per la sopravvivenza tra gli individui della stessa specie. Fu il consumo eccessivo di carne e la scomparsa delle mandrie in Africa a causare la crisi.

A questo punto l’alimentazione si orientò verso il consumo di carboidrati. Le caratteristiche dell’apparato digerente degli appartenenti a questo gruppo sanguigno, corrispondono, oggi, alle esigenze del passato. Scarse quantità di acido cloridrico nello stomaco e molti disaccaridi nell’intestino consentono di digerire questa particolare tipologia di alimenti con grande facilità.

Si tratta di condizioni che, d’altra parte, impediscono una digestione agevole delle proteine animali, in special modo quella rossa. Per queste condizioni la dieta del gruppo sanguigno A rappresenta l’alimentazione che meglio si adatta al vegetarianesimo.

Gli effetti della dieta sul corpo

La dieta, realizzata dal professore Piero Mozzi, ha preso in esame, come detto, la storia e le caratteristiche di chi possiede questo tipo di gruppo sanguigno. Si tratta di soggetti che sono maggiormente esposti a patologie molto comuni, in epoca moderna, come i tumori oltre alle malattie cardiovascolari ed il diabete.

Insomma seguendo questa dieta aumenterebbero le possibilità di resistere alle patologie migliorando le condizioni generali dell’organismo. Accompagnata alla giusta attività fisica, la dieta del gruppo sanguigno A, è in grado di diminuire la massa grassa aumentando i muscoli: insomma un toccasana per il corpo.

Secondo un altro ricercatore, Peter D’Adamo, gli appartenenti al sanguigno A hanno una maggiore propensione a sviluppare livelli elevati di cortisolo. Si tratta di un ormone prodotto a livello surrenale ed in reazione a particolari condizioni di stress. L’aumento del livello di cortisolo avviene in occasione di un trauma fisico o psichico e, in dosi eccessive, è in grado di provocare significativi danni alla salute.

La diminuzione delle difese immunitarie, abbatte la sintesi del collagene della matrice ossea moltiplicando, quindi, le possibilità di incorrere in osteoporosi. Anche il livello di glicemia nel sangue subisce degli immediati contraccolpi con un’impennata, il tutto accompagnato da un’improvvisa emicrania e dalla diminuzione del desiderio sessuale. La tendenza ad accumulare grasso è un’altra delle ricadute della produzione eccessiva di cortisolo.

Ne consegue che la dieta del gruppo sanguigno A sia finalizzata a tenere bassa la produzione di questo ormone. Ma quali sono gli alimenti consigliati? Ecco la lista completa.

Dieta del gruppo sanguigno A, i cibi da consumare e quelli da evitare

La carne, come detto in precedenza, è uno degli alimenti che gli individui con il gruppo sanguigno A riescono a digerire con maggiori difficoltà. La bassa acidità gastrica è l’origine di questa difficoltà. Per questo motivo, secondo il professore Mozzi, consumare carne rossa significa aumentare le possibilità di contrarre un tumore allo stomaco. Solo la carne bianca viene indicata come “neutra”.

E’ il pesce, al contrario, a rappresentare uno degli alimenti maggiormente consigliati. Grazie all’alta concentrazione di omega 3, particolarmente utili per chi ha problemi cardiovascolari, il pesce è consigliato in tutte le varianti. Sono sconsigliati, però, le aragoste, le aringhe, le acciughe, il caviale, le cozze, i granchi ed i gamberi.

Anche l’assunzione di latte e latticini è fortemente sconsigliata, soprattutto dei formaggi stagionati e grassi. Sono “neutri”, invece, la feta, la mozzarella, la ricotta e lo yogurt di capra.


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